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MODENA

MoRe Impresa / Festival
Valorizzare il fare Impresa

13-14 dicembre 2019

L’ Accademia di scienze, lettere e arti, ospita MoRe Impresa Festival

L’ Accademia di scienze, lettere e arti, ospita MoRe Impresa Festival

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L’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, la sede della maggior parte degli eventi del festival, è un luogo poco conosciuto ai più, ma ricco di fascino e dalla storia antica. Tra i suoi soci (tutti rintracciabili sul sito dell’ente) figurano nomi del calibro di Ludovico Antonio Muratori, Giosuè Carducci, Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi e più recentemente il maestro Riccardo Muti.
Riprendiamo alcuni dei suoi passaggi dal sito dell’ente:

“Nata dalla richiesta dei cittadini di Modena, che si presentarono agli inizi del 1600 ai conservatori del Comune per richiedere che nella città fosse restituita l’Università e istituita un’Accademia, rappresenta la continuazione dell’antica Accademia dei Dissonanti.

Al primo progetto, intorno al 1680, si dice ad opera di un sacerdote della Congregazione della Beata Vergine e di S. Carlo, il teologo don Dario Sangiovanni, seguì una concentrazione organizzativa tra il 1681 e il 1683, quando si unirono al Sangiovanni, quali promotori, il marchese Bonifazio Rangoni, il conte Pirro Graziani e il francescano cartesiano Michelangiolo Fardella. Nel 1684-86 iniziò la sua attività […].

Il simbolo e il motto

Prima del 1682 l’Accademia molto probabilmente esisteva con la semplice denominazione di Accademia di Modena. Dopo che aveva iniziato la sua attività, essa discusse nelle riunioni del 21 Febbraio e del 13 Marzo 1684 delle costituzioni e dell’“Impresa” nonché della denominazione. Fra le varie proposte fu presentata anche quella di dotare l’Accademia di un simbolo che rappresentasse l’armonia nella varietà degli accordi. Perciò gli accademici di Modena furono detti ‘Dissonanti’ con il motto “Digerit in numerum dissonantes”, per interpretare l’armonia nella norma.

Nel centro dell’emblema un’aquila sovrasta una corona di alloro e fiancheggia rami di palma e le pende dal collo una cetra: il simbolo ricorda la tutela estense sulla istituzione. L’emblema originario fu poi modificato con l’inserzione delle prerogative ducali, ma quello che appare nella sala delle adunanze dell’Accademia l’antico emblema seicentesco nella forma primitiva.

Il periodo napoleonico

In periodo napoleonico l’attività venne allargata anche alle arti meccaniche.
Personaggi di rango e letterati di lontani paesi richiesero di essere aggregati. Inoltre l’Accademia dei Peloritani di Messina chiese di avviare corrispondenza con l’Accademia di Modena e nel 1728 seguì l’aggregazione fra le due Accademie. Ne fu artefice Ludovico Antonio Muratori. Negli statuti del 1817, 1826, 1841 il nome dell’Ente diviene: “Reale Accademia di Scienze Lettere e Arti”. Il titolo reale sostituisce quello ducale per le prerogative attribuite a Francesco IV d’Este, di Principe reale d’Ungheria e di Boemia, oltre che Duca di Modena. Il carattere statale dell’Ente si conferma con l’avvento del Regno d’Italia, con lo Statuto del 1860, e poi decisamente con gli statuti del 1910 e del 1934. Nella legislazione italiana ebbe costantemente un posto tra le primarie consorelle sottoposte alla disciplina governativa (fra le dieci reali accademie di prima categoria).

Il XX secolo

La Commissione per la riforma dello Statuto ribadì, nel 1910, il carattere statale della Accademia come ente di alta cultura: dalla ispirazione e protezione governativa alla approvazione degli statuti, dal titolo premesso alla denominazione, agli assegni annui sul bilancio dello Stato, dalla procedura per le nomine dei soci che si conclude con decreti statali, all’inserzione dell’elenco degli aggregati nelle pubblicazioni ufficiali, alla inclusione dell’Accademia tra i pubblici stabilimenti alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione. Il 5 Marzo 1959, in concomitanza con l’approvazione del nuovo Statuto, all’Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Modena viene attribuito il titolo di Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti, con Decreto del Presidente della Repubblica”.

Per maggiori info, a questo link è possibile accedere al sito dell’ente